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venerdì, 26 maggio 2006
TIVOTOSE: INCONTRO CON D'ERCHIA E ALBANESE

incontro con d'erchia

l'incontro è durato 1 ora
sono intervenuti:
antonio bocconi, nunzio bruno, peppe spera e lazzaro della lista di pietro.
d'erchia ha detto che "bisogna costruire sulle macerie "e "fare i pupazzi con la creta che abbiamo" visto che il comune ha dieci milioni di euro di debiti.
bisogna trasformare il carnevale in una manifestazione appetibile ai finanziamenti privati.
la manifestazione non può vivere di soli finanziamenti pubblici.
nessun artigiano ha il capannone gratis dal comune e in una realtà dove molte famiglie hanno problemi economi gravi un buon sindaco non può sperperare il danaro pubblico.
le priorità del nuovo sindaco saranno valorizzare l'agricoltura e la piccola e media impresa.
i 240 mila euro stanziati per il carnevale 2006 sono troppi per una manifestazione di tre giorni che non ha nessuna ricaduta economica sul territorio.come nuovo sindaco ,dice derchià, "ho un problema di coscienza nello spendere soldi pubblici"
l'organizzazione del carnevale deve essere derogata all'associazione cartapestai sotto la guida dell'amministrazione.
l'obiettivo di d'erchia è rendere in 5 anni il carnevale un carnevale nazionale che veda un investimento pubblicitario lungo l'intero anno per portare a massafra turisti per almeno 5 corsi mascherati con la possibilità di una sfilata sul lungomare di taranto.
esportare il carnevale per sfruttarne il ritorno d'immagine consequenziale. il comune deve dare un taglio culturale alla manifestazione, sfuttare le potenzialità della risorsa carnevale diversamente da quanto fatto con le fallimentari gestioni degli ultimi anni.
l'impegno è per l'anno prossimo di fare un carnevale 100 volte meglio di quello di quest'anno e costruire mattone dopo mattone la stabilità.
punto cardine dell'impegno di d'erchia è dare appetibilità agli investimenti privati con interventi mirati.
tra i punti vi è anche il cambio del percorso.
non più corso roma ma viale marconi.
questo cambiamento consentirebbe un più ampio parcheggio nella zona a sud di massafra e quindi la possibilità di ospitare più turisti.
la proposta di spera per istituzionalizzare il carnevale massafrese è accolta in pieno.

incontro con albanese.
l'incontro è durato due ore e mezzo.
albanese dice che il sindaco non può avere la sensibilità solo per il carnevale, bisogna avere una sensibilità globale.
quindi bisogna sfruttare in primo luogo l'opportunità date dal porto di taranto che avrebbero una ricaduta su tutte le attività produttive ed anche sul carnevale visto che con facilità si potrebbero realizzare edizione del carnevale di massafra in tutto il nord africa.
sono solo 1000 km di navigazione. quindi al primo posto c'è il porto.
il primo atto riguardo al carnevale è cambiare gli organizzatori politici.
bisogna ripristinare la legalitàper non sciupare i soldi pubblici ad uso di privati o di clientele partitiche.
sevono 15 organizzatori ben coordinati con un dipendente comunale che si occupi tutto l'anno di carnevale.
fatto ciò è utile trovare un sito servito di servizi dove montare dei modulari in ferro per la costruzione e il ricovero dei carri.
i soldi per realizzare ciò saranno recuperati dalla vendita dell'ex macello.
articolato l'intervento di spera che parla di emergenza carnevale dovuta ai problemi di deficit del comune.
spera ricorda le origini storiche del carnevale di massafra nato nel 1776 come accertato dallo storico orazio santoro.
spera propone la istituzionalizzazione del carnevale e lo scongelamento della fondazione.
seguono gli interventi di baccaro che parla di un'organizzazione che sia legata ai carristi e di ivano che parla di fondi mai sfruttati come l'AGENDA 2000.
peppe ancona dice che rifondazione sarà vicina alle istanze dei cartapestai ma che questi ultimi devono fare la loro parte rispettando delle regole fisse e ripristinando la trasparenza nel concorso per sfruttare al meglio il patrimonio carnevale.
albanese ha ascoltato tutti e ha preso appunti perché ha detto che per imparare bisogna ascoltare e perchè questa è l'idea di democrazia partecipata che essi auspicano.
bisogna dare al carnevale il bollino blu di matifestazione storica ultracinquantennale per avere i finanziamenti che spettano a queste categorie.
Punti chiame: legalità, via i vecchi organizzatori, costruzione strutture modulari, rispetto della cosa pubblica,
non strappare consensi con promesse facili ma migliorare massafra.

Antonio Mastromarino

membro del workgroup di TIVOTOSE.splinder.com

Postato da: vinima a 10:38

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