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mercoledì, 22 febbraio 2006
Pugliapress

MASSAFRA - martedì 21 febbraio 2006 il 10.33

Nell’olimpo dei cartapestai, mancano all’appello tre importanti team, molto apprezzati per le loro capacità artistiche. Tra questi c’è sicuramente quella dei fratelli Festa, Giuseppe e Domenico. È una “squadra” questa molto affiatata, leader per ciò che riguarda i movimenti, che vanta un’esperienza più che ventennale nel Carnevale Massafrese e che spesso nelle classifiche finali di merito si è piazzata ai primissimi posti. Gli anni ’80 sono serviti a fare esperienza e apprendistato: ricordiamo a tal proposito tra le prime opere, quella su Pulcinella, la maschera tipica napoletana, che raggiunse il quarto posto. Ma l’apprendistato di cui parlavamo in precedenza si rivelò molto veloce, se pensiamo che già ai primi anni ’90 sono arrivati i successi. E così, dopo un secondo posto ottenuto proprio nell’edizione del 1990 con il carro “Un Carnevale insindacabile: questa è la mia non ragione…”, una satira pungente sull’allora sindaco Gianni Jacovelli, nel 1992, dopo la pausa del ’91 dovuta alla guerra nel Golfo Persico, si giunse alla vittoria con un carro che tutti i massafresi ricordano per la sua spettacolarità: titolo “Se ve gusta flamenco, nacchere e passion, vi invitiamo a ballar”, un omaggio al caliente popolo degli spagnoli. Il richiamo alle popolazioni delle varie nazioni, del resto, è sempre un classico del Carnevale Massafrese.

Poi il team Festa ha pensato bene di fermarsi per il ’93, per riproporsi nel ’94 con un’opera molto ambiziosa. Difatti il carro “Dateci Spazio” era stato programmato al computer con dei movimenti futuristici: un’astronave doveva trasformarsi in un robot, ma i meccanismi automatici si bloccarono e l’esperienza fu sfortunata. Ancora una pausa nel ’95, ormai come collaudato sistema per riposarsi e ripartire; e nel 1996 un terzo posto con “Arriba, arriba, andale, andale, con un poncho ed un sombrero, se c’è siesta faremo festa”, ancora un omaggio ad un popolo latino, i messicani; molto bello e di sicura memoria l’imponente pupo principale dall’espressione più che mai ridente.

Dopo questa esperienza i fratelli Festa, sempre accompagnati dal un pool di soci, ossia Angelo Barulli, Enzo Caldararo e Vito Monaco, sembravano destinati a lasciare questo settore. Un’assenza durata ben sei anni e nel 2003, nell’anno del cinquantenario del Carnevale Massafrese, il ritorno in grande stile alla loro maniera con “Shrek”, opera dai movimenti straordinari, che ha raggiunto il primo posto, seppur a pari merito con un altro carro. Dopo le ultime due edizioni (secondo e quinto) per quest’anno ci stanno preparando una satira tutta improntata alla politica nazionale, una novità per loro. Ci stupiranno ancora? Vedremo; noi gli auguriamo buon divertimento e buon carnevale.

Postato da: chiacchierefutte a 02:59

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