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sabato, 24 settembre 2005
http://www.corriere.com/viewstory.php?storyid=43936

E a New Orleans riapre lo strip-bar
Sprechi negli aiuti e qualche eccentricità: come l'arrivo delle spogliarelliste
Articolo pubblicato il: 2005-09-22
Continuano i primi timidi segni di ripresa a New Orleans, nonostante la minaccia di Rita: il primo dei topless bar del famoso Franch Quarter ha riaperto i battenti. Quattro danzatrici si sono alternate sul palcoscenico del Deja Vu, che prima dell'uragano impiegava una quarantina di spogliarelliste, mentre una cinquantina di clienti faceva la fila per infilare banconote da un dollaro nelle loro giarrettiere.
Britni Carrubea, fuggita da New Orleans solo con i vestiti che aveva addosso, è tornata in città per un lavoro che non richiede alcun indumento. Per la riapertura sono stati offerti prezzi speciali: tre dollari per una birra (invece di sette), un dollaro per una "danza personale" delle spogliarelliste (invece di dieci). All'esterno del locale sulla famosa Bourbon Street vi sono ancora montagne di spazzatura ed il cattivo odore lasciato dalle fognature intasate, ma all'interno del locale l'atmosfera è quella della vecchia New Orleans pre-uragano. Lo stop al rientro in città degli abitanti della capitale del jazz non ha danneggiato gli affari del topless bar: militari, personale dei servizi di soccorso, volontari formano gran parte della clientela del locale. Altri segni di ripresa: sono tornati al lavoro gli artigiani che preparano i carri per il famoso Carnevale di New Orleans. Ma non basta per parlare di rinascita

Postato da: chiacchierefutte a 01:01

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