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giovedì, 22 settembre 2005
Corriere del Giorno

MASSAFRA - L’emergenza
cani randagi si fa
sentire un po’ in tutta la
provincia, e non solo.
Un fenomeno, il randagismo,
che attanaglia diverse
città, a causa della
mancanza di canili capaci
di supportare il
grosso numero di animali
che gironzolano liberamente
per le vie delle
città.
In molti centri i canili
mancano del tutto, in altri
sono pieni, in altri
ancora si è in attesa che
le pratiche vadano avanti
per farne dei nuovi. Massafra
è una di quelle. Si
era parlato di un’intesa
tra i comuni di Massafra,
Mottola e Palagiano, per
poter collaborare e far
fronte all’emergenza. Per
il momento però i tempi
sono ancora maturi. Il
problema resta.
Si susseguono, difatti, gli
episodi che vedono i cittadini
assaliti da cani randagi,
che ormai si sono
radunati in veri e propri
branchi, con tanto di territorio
di appartenenza.
Un’arma utile, vista la
mancanza di posti disponibili
in canili stanziati in
altri luoghi, sarebbe una
campagna di sterilizzazione,
che andrebbe a
colpire alla base il processo
di proliferazione di
questi animali, che si
moltiplicano di anno in
anno.
Un problema che finisce
per ingrandirsi, colpendo
altri settori.
Proprio a Massafra, qualche
giorno fa, si è verificato
un episodio che
ha lasciato perplessi i
maestri cartapestai. Proprio
il giorno seguente
all’assegnazione dei lotti
all’interno di quella che
sarà la Città del Carnevale,
nei locali dell’ex
macello comunale, la
dottoressa Vita Massaro,
che ha quasi ufficializzato
la sua prossima candidatura
a sindaco della
città, aveva avanzato nei
confronti dell’attuale primo
cittadino, Giuseppe
Cofano, la richiesta urgente
di un’ordinanza che
destinasse i locali dell’ex
macello comunale ad uso
canile.
Naturale la pronta reazione
dei cartapestai, che
subito si sono allarmati,
nel dubbio che qualcuno
potesse togliergli un sogno
realizzatosi dopo
ben 52 edizioni di carnevale,
dopo, cioè, oltre
mezzo secolo. "Meglio i
cani o i carristi?" aveva
detto qualcuno. Poi l’allarme
è prontamente
rientrato.
L’ex macello ha, tra l’altro,
pochi locali "ingabbiati",
e tra l’altro anche
piccoli. La decisione non
si cambia, i locali dell’ex
macello saranno destinati
ai carristi, quindi tranquilli
tutti, perché a giorni
il tutto sarà ufficializzato
e i maestri cartapestai
potranno cominciare
a dare forma alle
loro nuove opere.
Per i cani si cercherà di
trovare un’altra soluzione,
che magari arriverà
con il canile intercomunale.
Anche perché al momento,
di altri sbocchi, non se
ne vedono.
Graziano Fonsino â– 

Postato da: chiacchierefutte a 19:48

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