Ass. Chiacchiere e Frutte
Macromega: Dalla Chiacchiere e Frutte a Viareggio
MASSAFRA 15 FEBBRAIO 2008 da TarantOggi
A VIAREGGIO STRAVINCONO LE ‘DONNE DI COLORE’ CON ‘U.S.A. E GETTA’ di Marilina Mastrangelo
Sono a Viareggio da cinque anni ed hanno costituito l’azienda Macromega.it, riuscendo a ‘Stravincere’nel famoso Carnevale della città. Lui, il massafrese Antonio Mastromarino, lei Eleonora Francioni che, con l’accento aspirato, tipicamente toscano racconta: “ ho conosciuto Antonio quando, un’amica e collega dell’accademia delle belle arti, Marilù Putignano, mi chiese di venire giù, a Massafra, per dipingere un carro, consapevole della mia passione per il carnevale”. Così, la bella fiorentina, conosce la realtà rupestre e paesaggistica massafrese, nonché il culto e gli annessi estimatori, di una delle manifestazioni locali più sentite. Conosce il Mastromarino, i due s’innamorano già vinti da una grossa passione comune, che li unisce ulteriormente nella realizzazione di maschere per carri allegorici. Dai primi percorsi insieme, nell’Associazione ‘Chiacchiere e Frutta’ e con i maestri Bruno e Fumarola, i due decidono di proseguire nel percorso, sperando di realizzarne una vera e propria attività. A Massafra, però, i maestri artigiani della cartapesta, non sono imprenditorialmente considerati e, tantomeno tutelati da leggi ed annessi amministrativi, per questo la Francioni e Mastromarino, decidono nel 2003,di trasferirsi a Viareggio. Ma questi politici locali? “Purtroppo a Massafra, l’inefficienza organizzativa, affonda le radici nei deccenni storici; certo, quelli dell’odierna amministrazione, hanno accolto un’eredità che non è delle migliori e, probabilmente il carnevale non ha ancora rapito il cuore di nessun politico” afferma spiaciuto Antonio Mastromarino che, non demorde dalla speranza e propone quanto “già prima delle recenti elezioni amministrative, avevamo chiesto che il futuro sindaco, doveva impegnarsi nella costruzione della ‘Cittadella’ entro i primi cento giorni in ruolo, perché senza strutture, il carnevale di Massafra, non può decollare, pur considerando i traguardi raggiunti, si lavora nella precarietà, senza garanzie e assicurazione da sinistri” ed evidenzia che “ non si può pretendere, ogni anno di aumentare i carri, senza adeguate collocazioni per realizzarli; basti pensare la qualità che emerge, a seconda del luogo, ove ciascuno è stato realizzato”. Eppure la manifestazione individua la tebaide d’Italia, tra i primi dieci posti nazionali e, per come i carristi son sacrificati a lavorare, il plauso è maggiormente copioso; “ L’ho fatto per 11 anni e conosco bene le difficoltà che s’incontrano” confida Tonio Mastromarino “ purtroppo a Massafra, ho tentato d’intraprendere un certo percorso, basti ricordare ‘La Fruttivendola’”, maschera con le sembianze di Niki Vendola, “ma è stata un’esperienza finita lì”. E’ per q1uesto che si è puntato sulla Toscana? “ più che altro, per noi, la passione è diventata lavoro e, l’unico posto che ci permette di vivere e lavorare è Viareggio” ribadisce l’artista massafrese che ama definirsi solo un artigiano qualunque “la nostra è un’arte minore: anzi non la considero neanche arte” e, sulla tecnica utilizzatea con competenza spiega “ è la stessa delle sculture in bronzo, solo che al prodotto consolidato nel calco, noi ci aggiungiamo la composizione in carta” e, avendo frequentato gli scultori del marmo dice “mi sono reso conto della differenza abissale che intercorre fra noi cartapestai e loro, ecco perché mi son convinto che l’appellativo di artista, utilizzato anche per noi, nasce forse da un’enfasi eccessiva, le nostre sono opere effimere, magari possono rientrare nella categoria delle istallazioni artistiche, tanto di moda adesso”. A proposito, sorge spontaneo domandare ai due trionfatori trapiantati nella terra di Dante, se hanno mai pensato una collaborazione col cinema “ Qui ci sono i maestri più anziani, che hanno collaborato con Federico Fellini, con Damiano Damiani, allora andava molto la cartapesta, ora gli staff cinematografici, hanno i loro scenografi e non si riferiscono più agli artigiani come negli anni ‘60”. Ma i Macromega.it , ricordano la considerazione tenuta dal teatro, per la loro categoria, come l’ultima richiesta ricevuta, in occasione del Festival Pucciniano e quella per le recenti Olimpiadi, come per Italia ’90. Cosa certa è stata la grande rappresentanza di pubblico massafrese che quest’anno ha raggiunto Viareggio “ non li aspettavo così tanti qui, che si stringevano noi intorno” confessano emozionati Tonio Mastromarino ed Eleonora Francioni , definendo“quasi un tifo da stadio” la partecipazione dei conterranei pugliesi. Certo è, ammirando la notevole fattezza delle opere che hanno proposto, quanto la vittoria sia stata davvero meritata; tanto la Francioni ,col primo premio per le maschere di gruppo ‘Donne di Colore’, dieci stereotipi femminili in quadro tridimensionale, sbaragliando altri dieci agguerritissimi concorrenti, vincendo anche il prestigioso premio speciale Morescalchi per la modellatura; che Tonio Mastromarino, primo premio tra le maschere isolate con"U.S.A. e getta" superando altri nove concorrenti al titolo, con la sua maschera sulla candidata alla presidenza degli Stati Uniti d’America, Hillary Clinton mentre getta, in un bidone della spazzatura, G. W. Bush tenendolo per un orecchio. I massafresi sono orgogliosi di loro “ vero, ci fanno sentire un gran calore affettivo, anche se a tanti chilometri di distanza” e ribadisce la proposta fatta al sindaco Tamburrano ed al vicesindaco Pilolli “di organizzare una serie di stages con i maestri di tutt’Italia, perché ogni paese ha un suo carnevale, con distinte caratteristiche, come per esempio, quello di Acireale, specializzato nell’illuminazione dei carri, quello di Viareggio per la modellatura, quello di Vercelli per i movimenti; e magari concludere con gli artigiani del carnevale di Cento che, negli ultimi anni, hanno fatto tali progressi, da arrivare a sfilare a Rio de Janeiro”.Ed è proprio a Cento che quest’anno, ha sfilato il Gorilla massafrese, del team Festa, vincitore della passata 54° edizione locale. I giovani cartapestai, emigrati per trasformare la propria passione in lavoro, si adoperano al carnevale più importante d'Europa,collaborando, negli anni, con i maestri Politi, Vannucci, Lombardi,Lebigre e Roger e il decano dei carristi viareggini Arnaldo Galli. Essi però, non dimenticano l’amore e la voglia di prestare la loro opera a Massafra dove “ ora la situazione è statica nell’ambito del bacino Jonico” afferma Tonio ed augura agli appassionati il coraggio di osare “ il carnevale è una risorsa per la nostra terra, non dobbiamo mollare l’attenzione dalle cose che possono ulteriormente distinguere, in meglio, la nostra terra”. I Macromega.it, nel loro coloratissimo sito web, offrono la possibilità di ammirare le foto delle loro bellissime opere, tracciando con passione uno slogan: carnevale, industria che non inquina! Ad Maiora, ragazzi!
Marilina Mastrangelo
Postato
da: vinima a
15:59 |
|
|
|
|







