Ass. Chiacchiere e Frutte
Un altro carnevale politico? di Marilina Mastrangelo
Se ne parla nel FORUM
TarantOggi 25 Ottobre 2007
MASSAFRA 24 OTTOBRE 2007
I CARRISTI SPERANO UN CARNEVALE ARTIGIANO MA SI APPRESTA IL SOLITO POLITICO
I locali in abbandono del vecchio macello, ora occupati dai carristi cartapestai massafresi, hanno già ripreso vita. Rumori talvolta sordi, altre intensi, caratterizzano la presenza umana, annunciata anche dall’odore di una colla particolare, perché ottenuta dal miscuglio di farina ‘00’ e acqua, argilla e quotidiani. Gli artisti cartapestai lavorano in locali umidi che, solo una forte passione, permette loro di superare precarietà e insalubrità. Peppe Festa, vincitore della scorsa edizione è già da tempo in attività ”occorrono almeno quattro mesi di intenso lavoro per approntare il carro alla sfilata” dice “ i miei carri sono gli unici col movimento meccanico, ma per far ciò, serve una azione certosina di calcolo al computer”, infatti la maestosità, quanto il movimento dei pupazzi, deve tutelare da ogni rischio. “Io lavoro per un’azienda dove seguo il controllo numerico del materiale che forniamo, quindi conosco alcuni programmi ingegneristici e me ne servo per ottenere la massima sicurezza dei miei carri” sottolinea Peppe Festa “ per esempio, il gorilla dello scorso anno, si snodava e si alzava sostenuto da due staffe, su un percorso rotatorio, per una capacità di 50 quintali; dovevo essere estremamente puntuale nei calcoli, un minimo errore avrebbe compromesso la sicurezza della gente” e confida con orgoglio che quell’enorme animale quest’anno sfilerà al carnevale di Cento, in provincia di Ferrara e le tigri che lo affiancavano vendute ad un paese lì distante una trentina di km. “Fuori da Massafra i nostri lavori sono apprezzati e richiesti” afferma Festa e, a proposito c’è da ricordare il nostro conterraneo Antonio Mastromarino, famosissimo per le sue ‘opere’dedicate al carnevale e premiato a Viareggio, “ col carnevale in altri paesi si è ben sviluppato un discorso economico che offre divertimento, spettacolo, arte e, soprattutto lavoro a tanta gente”. Infatti esistono società artigianali, costituitesi per le opere carnascialesche, che danno lavoro a quanti assolvono i caratteristici scenari ambulanti: scultori della carta pesta, pittori, macchinisti meccanici e manuali, musicisti, coreografi, ballerini.”Realizzare un carro allegorico è, per molti giovani, lo sfogo culturale che non può esprimersi altrimenti, una occasione per progettare, realizzare e confrontarsi; un'occasione anche per competere e migliorarsi” afferma il dr Vito Mastromarino, fratello del su menzionato Antonio,” Ciò che dovrebbe essere il marchio, l'immagine della nostra città, sembra essere nascosto, occultato. Come avviene spesso nelle pubblicazioni che, nella maggioranza dei casi sono soltanto lunghi elogi agli amministratori e a qualche grafico locale e mai riportanto , o quasi mai, opere in cartapesta, opere che sono la benzina che potrebbe far girare il motore economico di Massafra” continua Mastromarino “ Se alle origini, il carnevale era nelle mani di giovani culturalmente impegnati e dediti all'associazionismo attivo, ben presto si è passati tra le grinfie di gente che insegue mere finalità politiche, per poi perdersi nelle logiche burocratiche dei partiti”conclude . La società artigianale cui si accennava, legalmente riconosciuta, identificata in ambito locale nella Fondazione, rivendicata da estimatori e cultori del carnevale massafrese da molto tempo, in effetti la si attende ancora. ”Il passaggio doveva essere storico, dal comitato organizzatore alla Fondazione, si è rivelato una pura operazione di propaganda elettorale, sino a diventare uno dei tanti meschini meccanismi utilizzati per riequilibrare le maggioranze ”esclama con rammarico l’avv Mastromarino ” la Fondazione è restata schiava degli equilibri politici e del
Sindaco, non avendo alcuna indipendenza. C'è da pensare, infatti, che questo organo ha soltanto il nome di una Fondazione, ma non possedendo fondi, non riesce ad ottenere alcun riconoscimento e, quindi, alcuna personalità giuridica. Inoltre l'organo è stato sempre sottomesso agli enti pubblici, continuando una logica assistenzialista totalmente priva di senso. La soluzione trovata dai passati sindaci e perpetrata da quello in carica è stata quella di sopprimere la Fondazione e di gestire direttamente la manifestazione. Il Carnevale Massafrese dovrebbe, invece, rappresentare un'entrata per la collettività e non un costo per l'Amministrazione”. Come sempre dunque: a periodo elettorale seguono impegni e promesse; passato il voto, meglio rivolgersi al cielo. A proposito di cielo, Peppe Festa dedica il carro 2008 a due personaggi che non ci sono più, Gilberto e Gino Gallo, “ hanno fatto la storia del carnevale massafrese ed è per loro che sto preparando una cornice dantesca : angeli e satiri!”
Marilina Mastrangelo
Postato
da: vinima a
12:16 |
|
|
|
|







