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lunedì, 30 gennaio 2006
La Gazzetta del Mezzogiorno

GAZZETTA SPECIALE ATTUALITA'


Al via il Carnevale. La prima sfilata a Putignano il 12 febbraio

Massafra, via alla satira trasgressiva
Carri e maschere in piazza dal 19 febbraio

Mezzo secolo di storia, tradizioni e folklore rinnovano l’appuntamento con la festa più attesa dell’anno in città. Tutto cambia nel tempo, ma il Carnevale mantiene intatte le sue maschere di ieri, ne aggiunge altre che riflettono gli spaccati di attualità da vivere burlescamente, attraverso una satira pungente e trasgressiva, senza però dimenticare gli aspetti essenziali della vita reale .
È con lo sguardo alla solidarietà, infatti, che si appresta a partire la 53ˆ edizione del Carnevale Massafrese, organizzato dall’assessorato al Turismo e Spettacolo. Non a caso, il progetto illustrativo della manifestazione, a cui l’assessore Anna Caramia ha inteso dare un’impronta innovativamente giovane, è ricco di iniziative benefiche e s’intitola «Divertiamoci e tendiamo la mano». Il tutto parte dall’idea di voler operare un contemperamento tra il giusto rilievo da dare alla kermesse carnascialesca, col suo cartellone degno della propria storia, e il doveroso rispetto da riservare ai bisogni di chi vive situazioni di disagio sociale.
Il programma, che sarà reso noto nei prossimi giorni, oltre alle consuete iniziative collaterali affidate ad associazioni cittadine e ad artisti di rilievo, prevede una tre-giorni di sfilate. Si parte Domenica 19 Febbraio con i gruppi mascherati e le maschere di carattere; Domenica 26 e Martedì 28 sarà la volta dei carri allegorici. Riguardo agli ospiti della manifestazione è ancora tutto top secret, ma un’importante novità si registra per la sera del martedì che vedrà nel ruolo di presentatori d’eccezione, a quanto pare, consiglieri e assessori comunali, i quali si avvicenderanno sul palco con puro spirito goliardico, mettendo da parte, almeno per qualche ora, ogni divergenza di carattere politico. Innovativa anche l’idea dell’ingresso del sistema degli sms nella votazione dei dieci carri in concorso, i cui voti si sommerebbero a quelli espressi dalla tradizionale giuria tecnica. Intanto filtrano le prime indiscrezioni sulle opere in cartapesta. Come al solito, l’allegoria toccherà i temi più vari: si ironizzerà sulla superstizione che da sempre ha seguito l’uomo con quel «non è vero ma ci credo» legato a gatti neri, cornetti, specchi rotti e in questa cornice spetterà al Carnevale il compito di sconfiggere il maligno e dispensare fortuna ed ottimismo ai nostri giorni. Non mancheranno i riferimenti alla politica locale e nazionale. E ancora: l’influenza aviaria, tema di grande attualità, e i cartoons. Un carro, infine, sarà dedicato al ballerino massafrese Antonello Mastrangelo, ex allievo della scuola di «Amici» di Maria De Filippi. I presupposti per un’edizione ricca di spettacolo e divertimento ci sono tutti. Il conto alla rovescia è già partito. Debora Piccolo


La Gazzetta del Mezzogiorno, Venerdì 27 Gennaio 2006

Postato da: chiacchierefutte a 11:06

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domenica, 29 gennaio 2006
Lorenzo Ancona, Amico del Carnevale

L’ Associazioni “AMICI DEL CARNEVALE” con orgoglio porta a conoscenza che Sabato 28 Gennaio ore 21.00 su RAI 1 nella trasmissione

“IL TRENO DEI DESIDERI”, il nostro socio e amico LORENZO ANCONA, scelto tra più di 500 concorrenti, presente alla trasmissione,

probabilmente, SE FORTUNATO,canterà insieme ai POOH. Incrociamo le dita e …forza LORENZO!!!!!

Giunge l’augurio anche dell’associazione “AMICI DELLA MUSICA” con cui questa estate LORENZO ha cantato nella serata.

“ ARCATE D’ARCHI”, emozionando l’intera platea che chiedendo il bis, gli tributò una standing ovation di alcuni minuti.



Antonio Mappa

mappantonio@aruba.it

www.carnevalemassafrese.it

Postato da: chiacchierefutte a 10:11

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giovedì, 26 gennaio 2006
Chiacchiere e Frutte: Vi presentiamo la colonna sonora del carro Good Luck!

Ok ragazzi, oggi cominciamo a dare le prime notizie interessanti riguardo al nuovo carro della Chiacchiere & Frutte...

Ecco la consolle esplosiva di quest'anno per il carro "Good Luck!":

durante tutto il corso mascherato si alterneranno le new entries

JURRIEN F seguito dal suo clan di animazione del Liceo Scientifico
CAPITAN RED il senior del vinile e il dj dallo scratch nervoso!!!

e per concludere, dopo il 50° Carnevale, ritorna a grande richiesta e più aggrssivo che mai, pronto a far tremare l'intera P.zza Vittorio Emanuele (villa) direttamente dai locali più alternativi di Bologna....ladies and gents'.....mister D. J. FRANCOIS.

Proclami vocali anti iella by MR. SFARZ

Le coreografie saranno invece curate da Rosaria Aprile presso l'Habanera Dance Studio, le prove si terranno ogni sabato e sono aperte a chiunque abbia voglia di parteciparvi.

Le base della coreografia è stata realizzata anke quest'anno dalla rinomata COMPAGNIA DEL TRIUSCO su musiche mixate da Mr. SFARZ.

Non vi resta altro che mascherarvi con noi e seguirci fino alla fine della sfilata, perchè in villa ne vedrete e ne sentirete delle belle...naturalmente chi non si maschera con noi avrà sette anni di sfortuna e tanti altri di carestia sessuale!!!!

Vi aspettiamo numerosi!!!!

Emiliano Marazia - Responsabile organizzazione "Good Luck!"

Vito Nicola Mastromarino - Ottimizzazione "Good Luck!"

Postato da: chiacchierefutte a 14:35

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http://www.lastampa.it/nordovest/vercelli/06/01/carnevale/default.asp

Veglioni e maschere
E’ l’ora del Carnevale

Da La Stampa del 25 gennaio 2006

di g.bar.

VERCELLI
Il motore carnevalesco del capoluogo ingrana la marcia veloce con i veglioni organizzati dai paesi e dai rioni che parteciperanno alle sfilate dei carri allegorici di Bicciolandia.

Proclami e presentazioni si terranno sabato alle 21,30, con l'entrata nell'allegro gioco delle maschere Peru e Rusin, al centro sportivo del Canadà. A rappresentare i costumi dei «canadesi» saranno rispettivamente Luciano Conforto e Linda Barbolan.

Stessa serata, stesso stesso orario, un poco più in là, vicino alle rive della Sesia, si sublimerà invece una altra grande fiesta realizzata dal Comitato Manifestazioni Vercellesi con i comitati di paesi e rioni: a Le Acacie di corso Rigola nel cartellone ci sarà il veglione delle maschere dei paesi di Asigliano, Caresanablot, Pezzana, Prarolo e Desana. Alla ribalta quindi Asianot (Marco Oppezzo) e Asianota (Carolina Ferraris), Bacan (Alessandro Di Martino) e Bacanota (Cristina Maffei), Sucot (Paolo Pollone) e Sucota (Stefania Maffei), Pinutin (Davide Sacco) e Pinutina (Viviana Triberio), Avucat (Pier Giuseppe Sandra) e Avucatessa (Sonia Ristagno).

Poi si proseguirà ancora a Le Acacie sabato 4 febbraio, alle 21,30, per la veglia dei rioni Billiemme e Ciaferu con la presentazione del Sindaco, della Sindachessa e del Granduca e della Granduchessa.
Sabato 11 febbraio alle 21,30 la veglia del Cervetto con Lavandè e Lavandera.

Postato da: chiacchierefutte a 09:22

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mercoledì, 25 gennaio 2006
http://www.traspi.net/notizia.asp?IDNotizia=7518

Il carnevale italiano animerà la Cerimonia di Chiusura a cura di
Redazione

25 Gen 2006


Alle otto di sera del 26 febbraio, atleti e spettatori si riuniranno nello Stadio Olimpico di Torino per assistere allo spettacolo che celebrerà la chiusura dei XX Giochi Olimpici Invernali, riproponendo il rito dello spegnimento del braciere e rinnovando l'appuntamento a Vancouver, nel 2010.

Il progetto delle Cerimonie Olimpiche è coordinato da Andrea Varnier, direttore Immagine ed Eventi TOROC, e dal produttore esecutivo Marco Balich, di K2006/FilmMaster (la società incaricata dell’ideazione e realizzazione delle Cerimonie Olimpiche), che hanno affidato la regia a Daniele Finzi Pasca. Talento italiano tra i più stimati a livello internazionale per le sue performance teatrali ispirate al mondo del circo, Finzi Pasca intreccerà la gioia e la fantasia del Carnevale con i suoni e le forme tipiche del Circo e della Commedia dell’Arte.

E il richiamo al circo è evidente dalla scelta dei costumi presentati oggi. In scena entreranno infatti alcuni costumi originali del film “I Clowns” di Federico Fellini, ideati e realizzati dal Premio Oscar Danilo Donati. Questi costumi, unici, fanno respirare la poesia delle atmosfere felliniane, evocando nostalgia, leggerezza e speranza. Grazie a questi e ad altri 2.000 abiti di ispirazione circense realizzati dalla costumista Giovanna Buzzi, i momenti protocollari della Cerimonia si alterneranno a momenti artistici sorprendenti e trasgressivi, ispirati alla creatività degli artisti di strada, degli spettacoli viaggianti e delle feste di piazza italiane.

Torino saluterà quindi i Giochi Olimpici con una grande festa di fuoco e colori, maschere e acrobazie, giochi e ritualità. I 35.000 spettatori dello Stadio Olimpico e gli oltre 2 miliardi di telespettatori collegati in mondovisione saranno coinvolti in una grande festa corale, ispirata ai linguaggi del Circo e del Carnevale, ricca di rappresentazioni eccentriche, visionarie e irriverenti in cui le lucciole si trasformeranno in stelle, gli uomini diventeranno aquiloni e gli eroi non saranno raffigurati come guerrieri ma come atleti e campioni.

Ad impreziosire il Gran Finale di Torino 2006, gli organizzatori delle Cerimonie Olimpiche hanno voluto Andrea Bocelli, tenore con vocazione pop di fama mondiale, che con la sua voce potente e melodica ha emozionato le platee di tutto il mondo.

La Cerimonia di Chiusura dei XX Giochi Olimpici Invernali segna anche l’inizio del countdown verso Vancouver 2010 (il 26 febbraio mancheranno 1447 giorni). Nel corso dello spettacolo, il sindaco di Torino Sergio Chiamparino passerà la bandiera olimpica al sindaco di Vancouver Sam Sullivan. Come previsto dal protocollo olimpico, VANOC (Comitato Organizzatore di Vancouver 2010), organizzerà uno show di 8 minuti di cui sarà protagonista la rockstar canadese Avril Lavigne.

Postato da: chiacchierefutte a 15:39

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http://www.agenziaaise.it/gestionedb/03-News.asp?Web=Giorno&Modo=12&IDArc=26149

Servizi del Giorno

24/01/2006 ore 20.11
Cultura
LA MOSTRA ITINERANTE "LA MAGIA DEL CARNEVALE" APPRODA A WOLFSBURG NEUCHATEL E LIEGI
FIRENZE\ aise\ - Nel febbraio del 1873, ai tavoli del caffé del casinò, tra i giovani bene della Viareggio d'allora sbocciò l'idea di una sfilata di carrozze per festeggiare il carnevale all'aperto in piazza, fra la gente. Martedì grasso del febbraio 1873, è maturato il Carnevale di Viareggio così come oggi è conosciuto: evento spettacolare tra i più belli e grandiosi del mondo, che dallo scorso anno è oggetto della mostra itinerante "La Magia del Carnevale", promossa dalla Regione Toscana.
Dopo aver toccato nel 2005 numerose tappe in Europa (Genk, Bruxelles ed Ecaussinnes in Belgio ed Hayange in Francia) e nel resto nel mondo (New Orleans, San Diego, Portaland, Sacramento e San Francisco in USA e Vancouver in Canada (dicembre 2005), la mostra partirà ora alla volta di altre tre città europee.
"La Magia del Carnevale" sarà a Wolfsburg in Germania dal 6 febbraio al 1° marzo 2006, a Neuchatel in Svizzera dal 23 marzo al 10 aprile 2006 e a Liegi in Belgio dal 1° al 30 ottobre 2006.
Come spiega l’assessore alla cultura della Toscana, Mariella Zoppi, sul finire del secolo, comparvero in mezzo alla festa di popolo che fu subito grande, i carri trionfali, veri e propri monumenti costruiti in legno, scagliola e juta, modellati da scultori e messi insieme da carpentieri e fabbri che, in Darsena, sugli scali dei cantieri navali, sapevano creare imbarcazioni destinate a sfidare con successo le acque insidiose e i venti capricciosi degli oceani; da allora i carri così costruiti di anno in anno, hanno navigato in un mare di gente attonita e divertita.
La prima guerra mondiale sembrò distruggere, insieme alla belle époque in Europa, anche il Carnevale di Viareggio, che invece rifiorì, più splendido e più grandioso, nel 1921, quando i carri mascherati sfilarono sui due meravigliosi viali, paralleli fra loro e alla spiaggia, i viali a mare, la mitica passeggiata, che in estate erano il ritrovo della mondanità nazionale e internazionale, furono, con le quinte delle Alpi Apuane, il palcoscenico naturale e grandioso, di incomparabile bellezza, ove si pavoneggiavano, ogni anno più ricche di animazione e brio, le costruzioni carnevalesche.
Nel 1921 si cantò la prima canzone ufficiale, la "Coppa di champagne", attuale inno del carnevale.
Anche le maschere si animarono a suon di musica, perché per la prima volta, la banda trovò posto a bordo di un carro intitolato "Tonin di Burio", che rappresentava una festa nuziale nell'aia di una casa colonica.
Due anni dopo il "Pierrot", nostalgica e romantica figura di carnevale, fu la prima maschera a muovere la testa e gli occhi. Nel 1925, per iniziativa di alcuni costruttori, fu introdotta la cartapesta, per realizzare i carri, che da allora ha consentito costruzioni colossali ma leggerissime, cioè mascheroni capaci di librarsi nell'aria sfidando la legge di gravità. Con tale innovazione si può dire che la storia del Carnevale di Viareggio diviene leggenda grazie ai costruttori che, per le loro capacità crative, furono denominati, dalla stampa nazionale e internazionale, "maghi della cartapesta".
Nel 1930 Uberto Bonetti, il pittore che ha illustrato la magia del carnevale con manifesti ufficiali, ideò Burlamacco, la maschera oggi famosa, che nel manifesto del 1931, sullo sfondo dei moli, protesi sul mare, appare im compagnia di Ondina.
Oggi Burlamacco trova posto tra le maschere italiane a Roma presso il museo del Folklore e della tradizione ed è esposta a Parigi presso il Musée de l'Homme.
Dopo la seconda guerra mondiale, il Carnevale rinasce mel 1946 e, da allora, Re Carnevale ha temprato il suo scettro, passando indenne giugno del 1960, attraverso uno spaventoso rogo degli hangars dove si costruivano i carri.
Fin dall'inizio (1954) la TV nazionale prima, e l'Eurovisione (1958) poi, hanno consacrato la grande manifestazione trasportando ovunque, via etere Viareggio e il Carnevale.
Il 2001 ha segnato una data memorabile della storia del Carnevale di Viareggio con l'inaugurazione della Cittadella del Carnevale, un complesso polifunzionale di grande pregio architettonico che ospita i moderni laboratori per la costruzione dei carri, la scuola della cartapesta, mentre nella grande arena, si svolge durante l'estate la rassegna "Sotto le stelle alla Cittadella"; intrattenimenti, spettacoli, concerti ed iniziative culturali.
La Cittadella presto ospiterà anche il museo del Carnevale, un percorso multimediale proteso a valorizzare e diffondere la memoria storica e culturale del Carnevale di Viareggio e di tutto il mondo. Il Carnevale di Viareggio, momento ideale di incontro tra popoli e culture diverse, grazie all’imponente eco massmediatica è l’occasione per globalizzare questa festa che celebra oltre alla tradizione anche i valori universali di solidarietà e pace ed anche per questo attira ogni annoa Viareggio migliaia di persone. (aise)
Editrice SOGEDI s.r.l. - Reg. Trib. Roma n°15771/75

Postato da: chiacchierefutte a 15:32

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http://www.manfredonia.net/index.php?s=2&a=1&id=5634&c=6&m=&i=0

La farrata: tutti i segreti del rustico sipontino
Si avvicina Carnevale e in città si spande il profumo della farrata, il rustico di Manfredonia. Ecco la ricetta e la cantilena in mp3 della 'Farréta chiata eh'.
di Maria Teresa Valente
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La Farrata

Ingredienti
(Dosi per 12 farrate)

. 1.5 kg di ricotta fresca di pecora
. 1 barattolo di grano duro cotto
. 2 mazzetti di menta maggiorana
. 1 kg di farina
. 15 grammi di pepe
. 2 cucchiai di sale
. 2 bicchieri d'acqua
. 2 tuorli d'uova
. cannella qb
. forma circolare (diametro 13 cm)

Preparazione
Rimuovete i ramoscelli dalla menta maggiorana e lasciate solo le foglie. Mescolate in un recipiente abbastanza grande, la ricotta, il grano e la menta maggiorana appena pulita. Aggiungete tutto il pepe e la cannella e mescolate fino ad ottenere un amalgama uniforme degli ingredienti.

Lasciate riposare per mezz'ora affinché la menta maggiorana possa aromatizzare la ricotta fresca.

Nel frattempo, impastate la farina aggiungendo lentamente l'acqua e il sale. Amalgamate bene la farina fino ad ottenere un impasto non troppo morbido. Preparate delle sfoglie di pasta non più spesse di 2mm. Tagliate la sfoglia in maniera circolare usando un coltello o l'apposito rullo da taglio.

Le forme ottenute saranno usate a coppie, una per il fondo e una per coprire il ripieno della farrata. Riempite ogni sfoglia con due cucchiai dell'impasto di ricotta ottenuto in precedenza, e copritela con un'altra sfoglia.

Con indice e pollice unite le due sfoglie ripiegando la pasta verso l'interno della farrata, a mo' di calzone.

Montare i due tuorli d'uova, e con un pennello piccolo (anticamente si usava un pennello nuovo da barba) cospargete la parte superiore della farrata, colorando di rosso.

Infine, prima di infornare, bucate con una forchetta la parte superiore della farrata stessa, onde evitare bolle d'aria all'interno. Infornate per mezz'ora nel forno a 180°.


Fino all’inizio degli anni ottanta, durante i giorni di carnevale, intorno alle 5 del mattino, era possibile ascoltare i venditori di farrate che al grido di: Farréta chiiiiiii ataaaa eh! annunciavano la vendita del rustico tipico della nostra città. Grazie al sito il manfredoniano e a Matteo Capursi, ecco la notissima cantilena (cliccate con il tasto destro sul link e scegliete: salva collegamento su disco) in formato MP3 (468 kb) che rischiava di andare perduta nella nostra memoria per sempre.


Fonte: Manfredonia on line; il manfredoniano
Foto: Nicola Muscatiello

Postato da: chiacchierefutte a 15:29

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http://www.targatocn.it/it/internal.php?news_code=18770&cat_code=36

Carlevè 'd Mondvì: venerdì si scopre la Bela monregaleisa


MONDOVI'. Chi sarà la Bela monregaleisa dell’edizione 2006? Per conoscere l’identità della maschera femminile più famosa del “Carlevè ‘d Mondvì” sarà sufficiente pazientare fino a venerdì, quando, alle 12, nel corso dell’incontro con la stampa indetto nella sala consiliare del Comune verrà rivelato il programma del Carnevale. E con il programma, ricco di particolari inediti e sorprese, sarà resa nota anche l’identità della signora della festa.

“Si apre così una nuova edizione del Carlevè che non ha nulla da invidiare alle precedenti”: parola del Moro, al secolo Domenico Tomatis. “Nel lasso di tempo compreso tra l’11 e il 28 febbraio – spiega - non mancheranno come sempre sfilate, feste e veglioni in perfetto stile carnascialesco. Per un periodo che si preannuncia davvero all’insegna dell’allegria”.

A partire dalle trasferte nella vicina Liguria, prima incombenza del calendario ricco di impegni per il Moro e la sua corte: martedì scorso le maschere monregalesi hanno infatti presenziato alla tradizionale apertura del Carnevale Savonese, sabato erano invece a Moncalieri per partecipare ai festeggiamenti indetti nel torinese. Due tappe dello scambio di omaggi che in febbraio porterà a Mondovì numerosi protagonisti dei Carnevali piemontesi e liguri e una grande maschera del panorama nazionale.



redazione tcn



Postato da: chiacchierefutte a 15:26

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Le prime foto di Good Luck! il carro della Chiacchiere e Frutte

Anche la Chiacchiere e Frutte mette online foto della lavorazione del proprio carro. Si tratta di Good Luck! il carro portafortuna che i Maestri Bruno, Fumarola e Greco stanno realizzando per il 53° Carnevale Massafrese.

Sono foto scattate nel laboratorio dove si modellano le forme e nei locali della Cittadella del Carnevale di Massafra.

Postato da: chiacchierefutte a 01:41

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martedì, 24 gennaio 2006
Da Massafra a Viareggio... le prime anticipazioni sul carnevale 2006!

Finalmente le primissime foto sulle opere che Eleonora Francioni e Antonio Mastromarino stanno realizzando per il carnevale di Viareggio 2006! Si tratta di due forme in creta che rappresentano Bush e Chirac, realizzate per il carro di Arnaldo Galli e la Compagnia del Carnevale e di una fase della lavorazione della maschera isolata "Il pastore tedesco". I due giovani artisti, che da tre anni sono a Viareggio, lontani dal Carnevale Massafrese, quest'anno realizzeranno anche una maschera isolata per il carnevale dello Ionio io cui tema, al momento è top secret!

Fonte: www.macromega.it

Foto: www.macromega.it

Postato da: chiacchierefutte a 15:11

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