Ass. Chiacchiere e Frutte
http://www.ttgitalia.com/newsletter/news_dettaglio.asp?IDNews=50786

foto: cartoni.leonardo.it/.../ 2003/02/10/370358.php
29/11/2005 - 16:23
Disneyland Paris: magia infinita e carnevale le proposte di inizio 2006
"Magia Infinita" è il nuovo pacchetto di Disneyland Paris attivo dal 9 gennaio al 3 febbraio 2006. Consentirà agli ospiti di salire a bordo di molte attrazioni diverse volte, senza bisogno di rimettersi in coda. Tante le sorprese anche per carnevale. Dal 4 febbraio al 12 marzo, due cortei gireranno all’interno del parco: il Carnevale del Libro della Giungla a ritmo di Jazz e il Carnevale della Sirenetta a suon di Calypso. Tutte le sere i due cortei si incontreranno per una divertente jam session. Alle proposte da gennaio a marzo sono associate anche una serie di offerte che prevedono i bambini ospiti gratuiti, o un giorno in più di soggiorno per adulti da visionare sul sito www.disneylandparis.com per le date. Infine per primavera, ad aprile 2006, è prevista l’apertura di una nuova attrazione: una corsa multimediale e intergalattica ispirata a Toy Story 2, Buzz Lightyear Laser Blast.
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da: chiacchierefutte a
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http://www.hcfiles.com/index.php?session=0S2018674091ZBH76ITL83&syslng=ita&sysmen=4&sysind=2&syssub=2&nvg=1&syslay=19&sysart=207

foto: www.telegraph.co.uk/.../ 12/19/ixportaltop.html
Il Carnevale del deserto
Giorgio Caronna
E’ finito una settimana fa’ perchè la giornata della World Cup che andrà in scena fra 48 ore non può confondersi con tutta la stagione del Dubai che non a caso si chiama carnevale, anche se in inglese sta a significare festa popolare o sagra, così da lasciare sonni tranquilli ai viareggini che si erano già allarmati per la possibile concorrenza carnascialesca dello Sceicco Mohammed bin Rashid al Maktoum.
E con le agitazioni a singhiozzo che servono solo a rallentare il processo di normalizzazzione dell’ippica italiana, possiamo dire che abbiamo anche noi il nostro bravo carnevale in pista? O dobbiamo sopportare ancora a lungo l’agitazione organizzata di pochi? E passiamo ai nostri argomenti a quattro zampe senza polemiche.
Le classifiche del lungo meeting di Nad al Sheba che sembrava tanto punitivo per Godolphin ha avuto la sterzata finale nell’ultima giornata di corse quando le quattro vittorie di Bin Suroor come allenatore e la tripletta di Frankie tra i fantini a completamente sovvertito i dati statistici relativi all’attività ippica dell’emirato arabo. Il gioco delle tre carte del destino ha fatto così aggiustare le cose secondo i “valori assoluti” dei padroni di casa.
Pensate, a inizio dell’ultimo dei dieci round, il sudafricano Mike de Kock sembrava imprendibile quando il suo concorrente di Godolphin si portava da 5 a 9 vittorie e apparigliava sul palo l’avversario. Nove vittorie tutti e due e stessi secondi posti, ma Godolphin aveva un terzo posto di più e vinceva, tra il gaudio popolare, la speciale classifica degli allenatori!
Frankie dal canto suo, di corse avrebbe dovuto vincerne cinque per rientrare in corsa nella categoria fantini e la tripletta non è stata sufficiente ma gli ha comunque consentito di avvicinarsi al gruppo di testa e rimediare almeno una onorevole posizione che gli consentiva di apparigliare nel rush finale Eddie Ahern, anche se con un rating inferiore dell’irlandese di 18 a 24%. In vetta alla classifica, Ted Durcan con 11 vittorie era seguito a una vittoria dal vero mattatore della kermesse, il sudafricano Weichong Marwing che, col materiale messo insieme dal Sud Africa, stampava una percentuale di vittorie del 26% che, sul piano della seria valutazione, ridicolizza i risultati teorici conseguiti dagli avversari. Terzo Richard Mullen con nove pallini, uno in più della coppia Dettori-Ahern.
A margine vorrei ricordare l’exploit di Jeremy Noseda che, sceso in pista solo 13 volte, ne ha vinte 6 con un impressionante strike rate del 46%! E aggiungo che Noseda sarà quest’anno uno degli allenatori inglesi da seguire maggiormente insieme a Tregoning e, inutile dirlo, a Sir Michael Stoute che ha rimpiazzato il campione Fallon con il meno appariscente Winston. Sarà un matrimonio duraturo? Intanto Kieren si è aggiudicato domenica al Curragh la prima pattern della stagione con i colori del team di Ballydoyle, e se il buon giorno si vede dal mattino, le sei lunghezze che Kitty O’Shea ha inflitto alle sette avversarie potrebbero essere il giusto biglietto da visita.
Uno sguardo alla giornata da 15 milioni di dollari
Sarebbe il soggetto di un film deja-vue. Del genere proposta indecente, ed è proprio quello che vorrebbe lo Sceiccone, e dall’aureo catino della sua World Cup far sortire un talentuoso quanto misterioso cavallo tutto vestito di blu. Magari, da subire!
Ad essere ragionevoli i 6 milioni di dollari si direbbero un affaire tra americani; grazie alla carta più seria e a un impiego giudizioso almeno in rapporto alla congrega australiana, sudafricana ed europea di seconda classe, che descriverla nei dettagli potrebbe sembrare perlomeno imbarazzante. Gli americani hanno carte in regola, è ovvio, non per i 2000 che per loro sono sempre tanti e quelli di Nad al Sheba pesano di più, quanto per il Dirt e una minore improvvisazione a vantaggio della professionalità. De Kock vorrebbe uscire con l’onore delle armi ma il già noto Yard-Arm che lo rappresenta ha già scippato abbastanza soldoni agli italiani durante il carnevale per potersi illudere di attirare ancora simpatie. Chiquitin invece è da tenere d’occhio; è il cavallo saudita che ha impressionato ma ha solo il fascino di una bellona di paese impiegata alle Poste e al ballo a corte potrebbe non bastare. E immergiamoci a questo punto nella valutazione della forma americana che mi sembra, ragionevolmente, la chiave di volta del successo!
Roses In May innanzi agli altri. Indiscutibile grazie al suo secondo posto nel Breeder’s Classic dello scorso 30 ottobre dove era sì, battuto, ma soddisfatto del posto d’onore con un rating di 128 e dal milione di dollari incassato anche se a ragionevole distanza da Ghostzapper. Restava su un hat-trick di tutto rispetto con incastonata al centro la vittoria a Saratoga del Whitney HCP da un milione di dollari. E’ poi rientrato il 5 febbraio a Gulfstream dove il secondo posto battuto da Saint Liam col quale divideva i favori del pronostico non entusiasmava ma neppure deludeva. E’ cavallo che corre nelle prime posizioni o comunque all’attacco dei primi senza risparmiarsi in tatticismi smodati e questa potrebbe essere un’arma a doppio taglio qui a Nad al Sheba.
Lundy’s Liability, un brasiliano d’America che lo scorso anno qui aveva vinto il Derby degli Emirati Arabi Uniti dopo lo svernamento sul posto, era interpretato nel 2004 dalla coppia De Kock/Marwing. Quest’anno, si ripresentava a Santa Anita in febbraio dove precedeva Congrats di 2 e mezza ed è l’avversario che incontrava nuovamente nel St Anita HCP il mese successivo (e appena tre settimane prima della World Cup) quando finiva quinto a un paio di lunghezze da Congrats ma rendendogli 5 libbre che in questo genere di periziate sono una autentica categoria ed è possibile che vistosi ormai battuto abbia piuttosto pensato ai soldi dello Sceiccone piuttosto che sbattersi per un posto migliore all’arrivo una volta sfuggita la vittoria. Di Lundy’s Liability e Congrats, quest’anno si potrebbe parlare di vite parallele! Sempre di Lundy’s aggiungo che ha vinto lo scorso anno su questa pista un due milioni sia pure con 200 metri in meno e la sua preparazione del 2005 è chiaramente incentrata al grande sogno!
Di Congrats abbiamo già accennato qualcosa sulla sua vita vicino a Lundy’s ma aggiungo che l’8 gennaio sempre a Santa Anita era rientrato con una vittoria sui 1800 anche se il suo rating non è mai stato al livello degli avversari connazionali.
Jack Sullivan, Grand Hombre e Elmutanser possono essere speranzosi, ma sempre meno di Chiquitin che ha veramente impressionato per l’accelerazione mostrata a metà retta nel carnevale e per il fondo che certamente non gli difetta ed è la sola vera grande sorpresa della corsa anche se poco credibile.
Cheltenham, mai così bello!
L’abbiamo archiviato con la portentosa vittoria di Kicking King nella Gold Cup che completava così il doppio con le King George del 26 dicembre a Kempton Park, la corsa più importante dei grandi ostacoli di fondo del calendario britannico nella prima metà della stagione. Un doppio prestigioso e portentoso perchè gli esperti danno quasi sempre per scontato che, chi vince a Kempton, ha speed e brillantezza che mal si adattano dopo 9 settimane alla Gold Cup e i bookies sono normalmente generosi nel provare a darselo via perchè è difficile (come dicono nel National Hunt), essere buoni tanto per il Re che per la Regina...
E infatti, Kicking malgrado disputasse una edizione non da almanacco e che vedeva il forfait un paio di giorni prima del tre volte vincitore Best Mate, chiudeva si favorito ma a 4/1, ma era anche solo uno dei due sette anni che avevano accettato lo scontro coi vecchi lupi e pensate che i suoi runners-up avevano 9 anni a cranio! Subito dopo la corsa Ladbrokes e Hill l’hanno offerto a 7/2 per vincere la Gold Cup del 2006, quella delle elezioni di Berlusconi insomma, e io non ho remore a dichiarare che l’ho subito puntato perchè lui a 8 anni si sarà certamente completato, e aspettarsi per contro una resurrezione dello sfortunato Best Mate mi sembra voler tentare iddio, anche alla luce della sua veneranda età! E concludo dicendo che lo stacco imperioso dopo l’ultimo salto è qualcosa che raramente si può dimenticare e l’anno prossimo andrò certamente alla cassa!
Per Moscow Flyer, grande vincitore della Queen Mother Champion Chase, l’avvenire potrebbe presentarsi meno roseo, e non per le sue indiscusse qualità quanto per il fatto che la vita di un atleta equino, a 12 anni, potrebbe un po’ complicarsi per questioni biologiche e per la presenza di un avversario che avrà solo sette anni e che quest’anno gli è arrivato a ridosso non senza qualche sbavatura eliminabile con un anno di lavoro. Parlo ovviamente del tedesco di Martin Pipe Well Chief che per me è l’indiscusso favorito per l’edizione 2006 in una specialità nella quale i campioni non nascono come funghi! Dell’altro campione Azertyuiop, non me la sento di liquidarlo per il risultato perchè il cavallo al salto della riviera atterrava scivolando sui posteriori rischiando i tendini ed era poi sufficientemente ammirevole a venir a recuperare il terzo posto ma è ovvio che in questa edizione, è come se non avesse corso e andrà rivisto dal momento che ha solo otto anni.
Kicking King l’ho puntato già in ante-post perchè, disgrazie a parte che non vedo al momento nella sfera di cristallo, è lo stayer indiscusso del 2006; Baracouda è definitivamente da archiviare per tutta una serie di valutazioni e non ultima perchè chi l’ha battuto non aveva mai sognato le tre miglia e nella corsa, sostituiva in zona Cesarini un compagno costretto a casa da un contrattempo. Inglis Drever, il cavallo di Howard Johnson che col suo fantino Lee si è aggiudicato una rara tripletta in gruppo uno nel Festival, merita certamente tutta la nostra ammirazione ma io, un cavallo destinato alla carriera sulle due miglia che va’ poi a vincere la più impegnativa corsa la prima volta che affrontava i veri stayers....., beh, credetemi, lì c’è qualcosa che non arrivo a capire nell’ordinato mondo della prima categoria. Perchè di due una: o non aveva capito niente il suo allenatore (ed è ben possibile!) o ci troviamo davanti un cavallo che ce ne farà vedere ancora delle belle e allora pagherò di persona prima di convincermi. Ma per Baracouda, lo ripeto, I am very sorry: E’ possibile che se seguitasse a correre vincerebbe ancora perchè in fondo è secondo battendone una sporca dozzina, ma i confronti al top non sono più per lui. Diciamo con rassegnazione che è finita un’epoca!
Ed eccoci a Hardy Eustace che ha vinto le Champion Hurdle di un collo su Harchibald. No, non l’avevo dimenticato. Io credevo alla sua vittoria prima della corsa e l’ho puntato a 4 al mattino, e la stessa quota era poi rimediabile sul campo. C’è chi ha puntato 200.000 sterline a 7/2 e ha vinto due miliardi delle vecchie lirette e ha fatto il pàroli il giorno dopo su Moscow a 7/4. L’ho puntato dicevamo, ma non lo rifarei. Perchè Carberry in sella al secondo non l’ho proprio capito. Tutto in mano in retta, a 80 metri dal palo, per chiamare aspettava ancora qualcosa o qualcuno: forse la mamma. Poi, Eustace sotto legno da sempre operava lo scatto della disperazione, gli scippava un collo abbondante e lo teneva in scacco fino alla ciambella. Grande stratega O’Dwyer che sul vincitore remava dalla curva e aveva sulle spalle tutto il peso della lepre braccata. O’Dwyer è stato fantastico e ancor più di lui il cavallo, Hardy Eustace, ma queste culate non si ripetono per il terzo anno a seguire e allora, se c’è un cavallo che il prossimo anno veramente non avrà diritto a vincere sarà proprio lui. Così, con spontaneità. All’osteria diremmo “a regola di bazzica”, anche se alla fine sarà sempre il fato a decidere.
I Taaffe, Kicking King e la grande tradizione
E voglio raccontarvi perchè l’impresa di Kicking King non è una vittoria qualsiasi. Taaffe, allenatore di Kicking King è il figlio del grande fantino che ebbe l’onore di montare uno dei più famosi cavalli da ostacoli della storia: Arkle. Era il 1964 e devo subito premettere che nelle corse in piano, gli scontri tra giganti sono stati tanti ma negli ostacoli è stato storicamente più raro mettere insieme due gladiatori. Dominatori tanti ma una coppia, è roba eccezionale. Nel 1964, nella Gold Cup gli appassionati dell’epoca si trovarono davanti a uno scontro da far leccare i baffi. L’inglese Mill House favorito sotto pari e l’irlandese Arkle; e la stampa del giorno dopo fu costretta a titolare che il cavallo di Taaffe aveva letteralmente “assassinato” l’avversario.
Mill House era il fenomeno che aveva fatto riaffiorare alla memoria le gesta di Golden Miller di trent’anni prima e il paragone eccitava gli inglesi perchè Mill House aveva fino a quel momento vinto tutto quello che c’era da vincere e aveva battuto anche l’astro nascente Arkle. Almeno, nell’unico scontro up-to-date. Ma nella Gold Cup del ’64 il vento cambiò direzione come nell’Admiral Cup, e Arkle, dopo aver seguito la pazza andatura di Mill House per tutti i 5 km del percorso lo apparigliò al penultimo e lo volò via in finale andando a vincere per cinque abissali lunghezze su un avversario giudicato intoccabile. E Arkle, capace di abbassare per l’occasione il record di Cheltenham di ben quattro secondi, era montato dal padre di quello che oggi allenava il nuovo vincitore della Gold Cup! E da quel momento, Mill House non potè più battere Arkle che vinse la Gold Cup l’anno dopo per 20 lunghezze e completò la tripletta nel ’66. A Sandown, chiuse definitivamente i conti con l’avversario e abbassò il record della pista di 20 secondi; pensate, un tempo nel quale un saltatore può percorrere la bellezza di 300 metri! E Mill House era un vero campione ma ebbe la sfortuna di aver trovato sulla sua strada un altro campione più grande di lui, e questo è forse il destino dei gladiatori.
E con questi epici ricordi, Taaffe (figlio) l’ allenatore di oggi, impazzito per la gioia, faceva la doccia ai presenti col secchio nel quale aveva fatto bere il cavallo nel tondino del vincitore, il tutto dopo che il fantino aveva tentato la discesa a volo d’angelo di Frankie... non solo goffamente ma ricevendosi in malo modo su una caviglia da finire col culo per terra! Poi, ha abbrancato il figlioletto di un paio d’anni e l’ha messo in sella al vincitore in un gesto certamente molto familiare. Un presagio? Nonno, figlio e nipote uniti dall’orgoglio di essere irlandesi vincitori nel Regno Unito? Beh, quando il mini-Taaffe guarderà le immagini di questo fastoso 18 marzo a Cheltenham che il nonno per primo aveva conquistato, si renderà conto delle aspettative che gravano sulle sue spalle, e se mai dovesse essere colto da un attimo di sconforto si renderà conto che ha qualcosa di molto più importante da difendere che non una semplice corsa. E abbracciando le tre generazioni con tanto calore, dico che sono orgoglioso di aver sentito dentro di me quella gioia che in un pomeriggio di Cheltenham ha colmato il cuore di questi orgogliosi irlandesi!
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da: chiacchierefutte a
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Telethon e Carnevale Massafrese
Da http://www.agenews.it/notizia.php?c=30&in=29952
Foto: www.carnaval.com/ global/europeanpage.htm
28/11/2005 - 11:56
TELETHON 2005: PUGLIA, DAL 1 DICEMBRE APPUNTAMENTO CON LA SOLIDARIETA'
(AGE) BARI - L’appuntamento annuale con Telethon, per la raccolta di fondi a favore della ricerca sulla distrofia muscolare e sulle malattie genetiche, prevede anche quest’anno una tappa in Puglia. A partire dal 1 dicembre e durante il normale orario di servizio, saranno attivi 10 uffici delle Entrate, uno in più rispetto alla precedente edizione, dove i cittadini potranno versare le offerte. Inoltre, in coincidenza con la maratona televisiva Rai di venerdì 16 e sabato 17 dicembre, gli uffici saranno aperti dalle 8 alle 20 per ricevere i versamenti Telethon. A quanti offriranno non meno di 5 euro, verrà regalato il calendario 2006 dell’Agenzia delle Entrate per Telethon. Chi si recherà negli uffici a versare le offerte nei due giorni della maratona televisiva potrà partecipare a eventi diversi, che vanno dalle mostre fotografiche alle degustazioni gastronomiche. In particolare, a Bari 2, in via Amendola, saranno esposti presepi artigianali contenuti in campane di vetro. Nella giornata di venerdì, si esibiranno i Flowers, gruppo musicale rock e blues elettrico e i Groovers, genere cover pop rock; alcuni clown, poi, daranno vita a uno spettacolo. Il programma di sabato 17 è sotto il segno del jazz e fusion, con il Vincenzo Maurogiovanni group, seguiti dal musicista Carlo De Toma e, per chiudere, dal gruppo musicale Vintage, genere classico italiano e straniero. Nell’ufficio di Bari 1, sempre in via Amendola, chitarra hawaiana e performance teatrale di Gianni Monteleone accompagneranno i visitatori del 16 dicembre. Il giorno dopo, il cartellone degli eventi enumera performance musicali; cori natalizi; narrazione e recitazione con Gigi De Santis; canzoni folk e musica jazz, danza e musica moderna; e ancora, cabaret con Renzo De Andri e Enzo Strippoli, rock miscellaneo e, durante tutta la giornata, esposizione di manufatti artigianali e presentazione di prodotti enogastronomici tipici. Per chi si recherà nell’ufficio Entrate di Gioia del Colle, in via Noci angolo SS 100, lo spettacolo offerto consisterà in musica, spettacoli di giocolieri e maghi, mostre d’arte. A Foggia, in via Francesco Marcone, le donazioni Telethon saranno accompagnate da una mostra fotografica, l’esposizione di presepi artigianali e la degustazione di prodotti tipici. Il programma di Lucera, in via San Domenico, è ispirato alla tradizioni medievali, con trampolieri e sbandieratori. In più, l’ufficio organizza una gara podistica amatoriale. Angelo Torre espone a Manfredonia, in piazza Marconi, le sue fotografie di panorami garganici. Le sculture in pietra della cava di Apricena saranno, invece, protagoniste della due-giorni di San Severo, in viale 2 giugno. Infine, la città di Taranto partecipa alla raccolta fondi con i due uffici, Taranto 1 in via Plateja, e Taranto 2, in via Campania. Il primo ospiterà il festival internazionale del carnevale e i maestri cartapestai di Massafra. Sarà possibile, inoltre, assaggiare prodotti locali e manufatti enogastronomici. Inoltre, alcuni medici specialistici illustreranno il ruolo della ricerca scientifica per la cura delle malattie genetiche. Inoltre, l’associazione “Il futuro nelle tue mani” esporrà opere realizzate da ragazzi disabili. Interverrà, infine, la compagnia teatrale “C.G.Viola”. Presso il secondo ufficio Entrate di Taranto, è prevista l’esibizione di compagnie teatrali e la presentazione di spettacoli vari, balletti e danze. Il momento musicale vedrà protagonisti Lorenzo Ancona ed i “CrispiaNapolis”, diretti dal maestro Emanuele De Vittorio. (AGE) -COM- PAN
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da: chiacchierefutte a
16:55 |
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Nuovo forum Carnevale di Massafra
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In questi giorni si sta svolgendo una fusione di tutti i forum relativi al carnevale di Massafra che saranno inseriti all'interno della più grande community massafrese: www.resnostra.net
Potrete raggiungere la sezione dedicata al Carnevale Massafrese a questo indirizzo: http://www.resnostra.net/forum/viewforum.php?f=25
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da: chiacchierefutte a
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Da La Nazione
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da: chiacchierefutte a
10:59 |
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http://www.manfredonia.net/index.php?s=2&a=1&id=5231&c=&m=&i=0
È Gino Iacoviello il nuovo presidente del Carnevale
“Mi rendo conto che non mi aspetta un compito semplice, ma ce la metterò tutta”, dichiara Iacoviello, che ha on line un blog su cui ricevere suggerimenti.
di Maria Teresa Valente
Gino Iacoviello
È Gino Iacoviello, commercialista sipontino 38enne, il nuovo presidente dell’Istituzione Carnevale Dauno.
Definito da molti persona onesta, trasparente e decisa, Iacoviello, confessa di avere da sempre una passione per il Carnevale e di aver partecipato ai gruppi per ben quattordici edizioni dell’amata manifestazione manfredoniana.
“Mi rendo conto che non mi aspetta un compito semplice, ma ce la metterò tutta”, dichiara il neo presidente.
Come mai la scelta è ricaduta proprio su di lei?
“La mia nomina è stata fortemente voluta dal sindaco Paolo Campo, che ben conosce il mio curriculum e sa che per anni mi sono dilettato nell’organizzazione di vari eventi e manifestazioni, anche di grossa portata. Tra le altre cose ho collaborato con gli organizzatori a Bologna del Motor Show e del concerto per il papa. Il sindaco, inoltre, mi conosce come persona innovatrice ed infatti cercherò di portare alla manifestazione sipontina una ventata di novità”.
Quali potrebbero essere le novità da introdurre?
“Voglio fare una programmazione seria e differente dagli scorsi anni. Vorrei vivacizzare i giovedì grasso, con manifestazioni che sappiano coinvolgere i cittadini, magari riuscendo a portarli in piazza e a farli ballare. Vorrei ovviare all’esiguità dei gruppi degli anni scorsi. La mia idea è d’incentivare la partecipazione dei giovani, degli studenti ed anche delle scuole di ballo, non solo con l’offerta di un premio finale, ma anche mettendo a disposizione stoffe e materiali per confezionare i vestiti con cui sfilare”.
Idee anche per un possibile ripristino delle socje?
“Adattare un locale a socje oggi è impossibile, con tutte le disposizioni di legge in materia sanitaria e di sicurezza. Ci sto però pensando. Un’idea potrebbe essere coinvolgere le scuole di ballo o anche fare le socje all’aperto. Sicuramente non sarà la stessa cosa di un tempo, ma ci possiamo provare”.
Si possono attirare i turisti a Manfredonia con il Carnevale?
“Il mio obiettivo è proprio questo: coinvolgere gente da fuori. Dobbiamo avere però anche un buon prodotto da offrire. Il mio intento è anche quello di puntare sui media ed in particolare sulla televisione. Bisogna far conoscere anche fuori le mura la nostra manifestazione”.
Per migliorare il Carnevale introducendo varie novità basterà il budget messo a disposizione dall’Amministrazione?
“Credo occorrerà attrarre nuove risorse e lo farò personalmente contattando aziende e sponsor. C’è tanto da fare e le idee sono numerose. Ovviamente tutte le mie decisioni saranno sottoposte al Consiglio d'Amministrazione dell’Istituzione prima di essere attuate. Proposte, inoltre, saranno ben accette da tutti i manfredoniani che vorranno aiutarci a valorizzare al meglio la nostra manifestazione”.
Per contattare il presidente Gino Iacoviello, è on line il suo blog personale: presidentecarnevaledauno.blogspot.com
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da: chiacchierefutte a
10:23 |
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da www.opinione.it
Edizione 262 del 21-11-2005
Cucina italiana al carnevale di Rio: un piatto indigesto.
di Daniele Mengacci
Il carnevale a Rio de Janeiro è terminato solo ieri, con la sfilata delle scuole campionesse, tra cui non si è classificata la “Mocidade Independente”, che quest’anno ha reso omaggio all’Italia, mostrando nell’avenida l’arte, la scienza, la moda e la cucina italiane nei secoli. L’iniziativa di scegliere il nostro paese è nata dallo sforzo di un ristoratore italiano, Luciano Pessina, ex assalitore di banche in nome del proletariato, amico politico del Lollo di Primavalle, oggi assalitore di portafogli in nome della culinaria e perfino assalitore d’imprese, a lui sembra si debba, infatti, la sponsorizzazione che la Tim ha concesso alla scuola in cambio di nulla, poiché il regolamento della sfilata proibisce qualsiasi riferimento o presenza dello sponsor o dei suoi prodotti.
Nel corteo, composto da 4.000 persone divise in “alas”, entrano anche otto carri allegorici, solo uno dedicato alla cucina, mescolando la pizza con gli spaghetti importati da Marco Polo e nessun cenno alla nostra attualità gastronomica. La Direzione della scuola e gli ambienti Tim si sono sempre rifiutati di informare l’opinione pubblica sul valore esatto e il destino del patrocinio, la voce più accreditata dice di 500.000 Euro destinati ad opere sociali nelle favelas prossime alla sede della “Mocidade”. A questa cifra dovrebbe poi aggiungersi il contributo della Lega delle Scuole di Samba, del Comune di Rio, delle statali Petrobras e Eletrobras, i diritti di immagine televisiva e quelli di autori, per un valore totale stimato di circa 4,5 milioni di Euro, tutto senza rendiconto contabile, e senza la soddisfazione di vedere la “Mocidade” vincere la sfilata.
L’abbuffata più cara e indigesta della storia. Lasciando i deliri del carnevale, la nostra presenza in termini di ristorazione genuinamente italiana si è, negli ultimi cinque anni, espansa e qualificata, un panorama reale ben migliore di quello della “Mocidade”, oggi vi sono almeno una ventina di buoni o ottimi ristoranti. Sullo stato della nostra gastronomia a Rio abbiamo sentito al volo l’autorevole voce della Signora Fernanda Maranesi, dal 1988 delegata a Rio dell’Accademia della Cucina Italiana, composta qui da una quindicina di gaudenti membri.
Come giudica la sfilata della Mocidade?
Fantasiosa e interessante, ma come omaggio alla nostra gastronomia un’occasione sprecata.
L’Accademia come difende la buona cucina italiana a Rio?
Selezionando, appoggiando e promuovendo i ristoranti veramente italiani, quelli di alto livello, inserendoli nella nostra Guida mondiale.
Si può parlare di una offensiva della nostra culinaria?
Sono convinta che, per numero e qualità, i nostri ristoranti siano ormai superiori a quelli francesi. La vera, moderna, cucina italiana è qui a Rio, mentre a San Paolo si può ancora trovare l’antica cucina derivata dalla nostra emigrazione, più grassa e calorica.
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da: chiacchierefutte a
12:20 |
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Mastromarino e Francioni: i nostri ambasciatori a Viareggio di ANGELO NASUTO
Prosegue la collaborazione dei due giovani al carnevale più famoso d’Italia
Il carnevale è ancora lontano. Ma in tutte le città che amano le manifestazioni carnascialesche si iniziano ad intravedere dietro le quinte i primi movimenti. E quindi così come nella nostra Massafra sono già cominciati in gran segreto i preparativi, nella struttura dell’ex macello destinata ai cartapestai, anche dalla ben più famosa Viareggio arrivano le prime indiscrezioni. Questo in virtù del fatto che da tre anni il massafrese Antonio Mastromarino, v.coordinatore della Chiacchiere e Frutte ed Eleonora Francioni, v.art director dell'associazione, di Greve in Chianti (Fi), collaborano alla costruzione di manufatti per il Carnevale più imponente d’Italia, quello appunto della città toscana.
Quest'anno la coppia, già molto nota anche oltreoceano, per la sua partecipazione alla Gran Parade di San Francisco con la maschera "Pollo al Kerry", è stata accolta dalla pluripremiata Compagnia del Carnevale di Arnaldo Galli, Gilbert Lebigre e Corinne Roger. Arnaldo Galli è il maestro cartapestaio che ha collezionato il maggior numero di primi posti al Carnevale di Viareggio e ha collaborato alla realizzazione di diverse scenografie per i film di Federico Fellini. Lebigre e Roger sono un'affiatata coppia di artisti francesi che negli ultimi anni stanno rivoluzionando ed innovando il Carnevale viareggino. Dopo i successi degli anni scorsi, con i carri allegorici "Scusate se ci divertiamo... balla che ti passa!" (primo premio 2003) e "Dalle stelle alle stalle... ovvero dalle stalle alle stelle" (fuori concorso), per l'edizione 2006 sono impegnati alla realizzazione del complesso d'apertura della sfilata dal titolo "Al cospetto del dio soldo non c'è più religione", un'opera top secret a cui stanno lavorando già da ottobre Mastromarino e Francioni.
Già il 2005, per la coppia, è stato un anno ricco di soddisfazioni. Nonostante la loro collaborazione alla realizzazione di due carri di prima categoria per il Carnevale di Viareggio, hanno anche partecipato al concorso delle maschere isolate, realizzando due opere: "Lampo di genio" classificatasi prima e "Pollo al Kerry" classificatasi seconda.
Prosegue dunque l'operato dei due giovani nostri ambasciatori, nel tentativo di creare l'anello di congiunzione tra il carnevale massafrese e quello di Viareggio, speranzosi che tutto ciò possa contribuire alla loro crescita artistica, ma anche alla crescita della nostra manifestazione carnascialesca, sempre alle prese con problemi di natura logistica e organizzativa. Affinché finalmente a Massafra un giorno si possa parlare di industria della cartapesta, un’industria che tra l’altro non inquina!
Angelo Nasuto
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da: chiacchierefutte a
12:17 |
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http://fano.sottocchio.it/default_3.asp?tree=4939&grc=29&grl=84
Necessario il contributo di Provincia e Regione
Sempre più vicina l’edizione 2006 del Carnevale di Fano, che anche quest’anno tornerà con le sue maschere ed i suoi dolci a rallegrare la città. Purtroppo le ristrettezze di bilancio stanno pesando anche su questa manifestazione, che come già anticipato dalla stampa qualche giorno fa e confermato oggi, venerdì 18 novembre, dal Vicesindaco e Assessore al Turismo Francesco Cavalieri vedrà i nuovi carri di prima categoria ridotti a tre. Intanto Ente Carnevalesca ed Ente Manifestazioni stanno lavorando al bilancio di previsione per la prossima edizione. Cavalieri ha espresso il desiderio di rendere partecipi della manifestazione sia la Provincia che la Regione, tramite un “contributo certo e ordinario” per garantire la buona riuscita e il futuro dell’evento. In merito, il vice sindaco ha già presenziato ad un incontro in Provincia e sta organizzando una riunione anche con esponenti della Regione, per coinvolgere gli enti e sollecitare un contributo. In discussione anche il rimborso per i giovani carristi che lavorano alla realizzazione dei carri allegorici, il cui finanziamento potrebbe derivare dal fondo provinciale per la formazione.
S. F.
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da: chiacchierefutte a
19:52 |
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http://www.casertanews.it/public/articoli/art_20051119174156.htm

foto: www.casertamusica.com
Sabato 19 Novembre 2005
La Pro Loco torna nell’organizzazione del Carnevale
Villa L. – A seguito della richiesta del sindaco Enrico Fabozzi e del suo delegato all’organizzazione del Carnevale, Antonio Ciliento, la Pro Loco di Villa Literno, retta da Gennaro Ruggieri, è tornata nel direttivo del Carnevale dopo due anni di assenza. Il presidente del sodalizio ha accettato dicendosi onorato della richiesta dell’amministrazione comunale, segno- ha dichiarato- “del fatto che comunque, nonostante le polemiche che ci sono state in passato, il nostro lavoro e la nostra onestà sono state riconosciute ed apprezzate”. Durante la scorsa settimana sono state già effettuate alcune riunioni programmatiche, alla presenza dei rappresentanti rionali, i quali nei prossimi giorni si riuniranno per realizzare un vero e proprio atto costitutivo rionale, al fine di essere legalmente riconosciuti dal Comune, dalla Pro Loco e dalla stessa fondazione “Re Carnevale”, così da poster gestire i fondi che arriveranno al Carnevale in modo più trasparente. Nell’ultimo incontro il sindaco ha già comunicato i nomi dei rappresentanti della fondazione “Re Carnevale”, individuando non un presidente ma un gruppo di lavoro nelle persone di: Alfredo Irace (area coreografie e spettacolo), Antonio D’Alterio (già presidente della fondazione “Re Carnevale”, tesoriere e responsabile dei rapporti con i rioni) nonché la presidente uscente Mariateresa Laudando (addetta all’area culturale). L’organizzazione- nella totalità dei suoi componenti- sarà affiancata dalla Pro Loco, che metterà al servizio della manifestazione il suo bagaglio di esperienze e conoscenze accumulate negli anni in cui l’associazione organizzava il Carnevale di comune accordo con la fondazione. “Il nuovo assetto- ha chiosato Ruggieri, felice per l’accordo raggiunto- è stato accolto con favore dagli addetti ai lavori e dagli stessi cittadini, consapevoli che una ritrovata unione fra le varie componenti del carnevale potrà solo far bene alla sua riuscita. In tal senso va dato merito al consigliere comunale Arturo Falcone che ha avuto un ruolo importantissimo come mediatore fra le parti in campo”.
Fonte : comunicato stampa
Postato
da: chiacchierefutte a
19:50 |
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